Le scie di stelle si vedono solo con il tempo. Una macchina fotografica lasciata aperta a lungo registra il lento ruotare del cielo, e la notte, che sembrava immobile, si rivela un movimento ampio, regolare, senza fretta.
Di che cosa si parla.
L'eiaculazione precoce è una delle difficoltà sessuali maschili più frequenti, e una di quelle che fanno soffrire di più in silenzio. Secondo le linee guida della Società Internazionale di Medicina Sessuale se ne parla quando l'eiaculazione arriva sempre, o quasi sempre, molto presto: entro circa un minuto nelle forme presenti da sempre, con una riduzione marcata dei tempi in quelle comparse più tardi. Perché sia una difficoltà, però, deve mancare la sensazione di poterla controllare, e tutto questo deve creare disagio, frustrazione, evitamento dell'intimità.
La precisazione è importante: molti uomini si preoccupano per tempi del tutto normali, misurandosi con modelli irrealistici. E, come per la disfunzione erettile e per altre difficoltà sessuali, è utile una valutazione medica, dall'urologo o dall'andrologo, per escludere cause fisiche come un'infiammazione della prostata o problemi della tiroide.
Il ruolo dell'ansia.
L'eiaculazione è governata soprattutto dal sistema nervoso simpatico, lo stesso dell'attivazione e dell'allarme. Per questo l'ansia, la fretta, la paura di deludere tendono ad accelerare tutto: il corpo, in tensione, corre verso la conclusione. E più ci si preoccupa, più il circolo si stringe.
Per questo il lavoro non riguarda solo i tempi, ma la presenza nel proprio corpo. Spesso c'è un bacino rigido, un respiro che si blocca o si fa affannoso, l'attenzione tutta concentrata sulla prestazione. Nel percorso si dà spazio alle parole, alle paure e alle attese, e si impara a sentire l'eccitazione mentre cresce, a distribuirla nel corpo invece di concentrarla in un punto, a usare il respiro lento per modularne il ritmo. Con il radicamento e la consapevolezza delle sensazioni, il piacere smette di essere una corsa e diventa un'esperienza da abitare.
Insieme, senza fretta.
Quando c'è una coppia, coinvolgere la partner o il partner è spesso prezioso: la difficoltà non è «di uno», ma vive nella relazione, con le sue paure e le sue attese. Togliere la pressione del risultato, parlarne con sincerità, riscoprire il contatto senza obiettivi aiuta entrambi. E ogni piccolo progresso, vissuto insieme, diventa fiducia.
Il cielo non ha fretta. Ed è proprio per questo che, guardato a lungo, diventa luce.
Riferimenti.
- S.E. Althof e coll., «An update of the International Society of Sexual Medicine's guidelines for the diagnosis and treatment of premature ejaculation», Journal of Sexual Medicine, 2014.
- D.H. Barlow, «Causes of sexual dysfunction: the role of anxiety and cognitive interference», Journal of Consulting and Clinical Psychology, 1986.
Fotografia di Marek Piwnicki, Unsplash.

