Ci sono alberi che crescono sulla roccia. Le loro radici non trovano terra profonda, allora si allargano, cercano le crepe, si stringono alla pietra. Il vento li piega, ma non li porta via. Non sono immobili: sono saldi.
Un'idea nata dalla bioenergetica.
La parola grounding, in italiano radicamento, è entrata nel linguaggio della psicologia con Alexander Lowen, il fondatore dell'analisi bioenergetica. Osservava che molte persone in difficoltà sembrano vivere sollevate da terra: il respiro alto, le ginocchia rigide, il peso spostato in avanti, l'attenzione tutta nella testa. Per lui essere radicati voleva dire essere in contatto con il proprio corpo, con il terreno su cui si sta e, attraverso di loro, con la realtà.
Nella bioenergetica il radicamento passa dai piedi e dalle gambe. Si sta in piedi, i piedi paralleli, le ginocchia morbide, e si lascia che il peso scenda. A volte, dopo un po', le gambe iniziano a vibrare: la bioenergetica lo legge non come un segno di debolezza, ma come il segno di un corpo che si riattiva e lascia andare una tensione trattenuta.
Tornare al presente.
Oggi la parola grounding si usa anche in un senso più ampio: indica il ritorno al qui e ora quando l'ansia sale, o quando ci si sente lontani da sé, come avvolti dalla nebbia. Sentire il sostegno del terreno aiuta il sistema nervoso a ritrovare un senso di sicurezza.
Una precisazione: il grounding psicologico non ha nulla a che vedere con l'«earthing», la pratica che promette benefici dal contatto elettrico con il suolo. Qui si parla di attenzione, di respiro, di postura: di come il corpo ci riporta a casa.
È un gesto semplice, e per questo prezioso: sentirsi sostenuti dal pavimento, dalle gambe, dal bacino dà alla mente un punto fermo. È da questa base che si può andare verso ciò che fa paura, sapendo di poter tornare.
Un piccolo esercizio.
Si può provare anche adesso, seduti o in piedi.
- Sentire i piedi. Il loro peso, il contatto con il pavimento, la temperatura. Lasciare che le gambe li sostengano.
- Ammorbidire le ginocchia. Piegarle appena, senza bloccarle, e lasciare che il peso scenda verso il bacino e verso terra.
- Allungare l'espirazione. Inspirare normalmente ed espirare un poco più a lungo, senza forzare, per qualche respiro.
Non serve altro. Se però l'ansia è forte o torna spesso, vale la pena parlarne con un professionista: il radicamento si impara meglio in compagnia.
Nelle classi di esercizi bioenergetici che conduco, con la formazione della SIAB, il radicamento è il punto da cui tutto comincia. Prima di esprimere, prima di lasciar andare, si impara a stare.
Un albero sulla roccia non chiede alla roccia di diventare terra. Impara a tenersi.
Riferimenti.
- A. Lowen, Bioenergetica (Bioenergetics, 1975).
- A. Lowen, L. Lowen, The Way to Vibrant Health: A Manual of Bioenergetic Exercises, 1977.
- P. Ogden, K. Minton, C. Pain, Trauma and the Body, Norton, 2006.
Fotografia di Georg Eiermann, Unsplash.

